
Basta passeggiare per alcune delle vie più nascoste delle città per vedere dei ragazzi che, con lo stereo a fianco, ballano come dei pazzi, trascinati da una musica estremamente ritmata che solo a sentirla non puoi fare a meno di muoverti al suo ritmo. Questo è hip hop, una danza estremamente interessante, ma più di tutto una cultura con radici molto profonde, storiche e umane.
L'hip hop nasce come un segno di forza, di dimostrazione delle
proprie capacità e del proprio spirito. Sulla base inizialmente di percussioni africane e sound di capoeira brasiliana, questa danza è stata fin dai primordi uno strumento di comunicazione tra bande di strada, che a suon di movimenti estremamente rapidi e fortemente agili, cercavano di ristabilire una supremazia o di vincere una sfida con una gara.

E' sempre stato un modo efficace e non violento di risolvere questioni e dispute di strada e dimostrare la propria agilità e bravura ha sempre permesso a chiunque di farsi rispettare, ma soprattutto di impressionare le persone.
Un modo pulito, semplice, ma spettacolare di mettersi alla prova e divertirsi, misurando la propria serietà, ricordando sempre che la spettacolarità di quest'arte è nata direttamente sulla strada e non a scuola.
L'hip hop è una miscela di stili di musica diversa : black music, R&B ( rhythm and blues), soul e funky ed è divisa principalmente in due correnti, quello della costa est e quello della costa ovest, ovviamente degli Stati Uniti, nonostante l'enorme successo degli ultimi anni abbiano fatto in modo che ciascun Paese lo adottasse o lo facesse suo.
Si diffonde negli Stati Uniti e poi oltre oceano negli anni 80, ma la differenza tra i due stili è subito evidente: la West Coast parla di soldi, lusso, eccesso e donne, mentre la East Coast è molto più introspettiva poiché racconta della propria cultura, del rispetto delle proprie radici e della denuncia verso i sopprusi.
Una delle regole fondamentali è il cosiddetto "freestyle" cioè lo " stile libero", la capacità che ha ciascun ballerino di improvvisare, di far valere la propria danza su quella di qualcun altro.
E' un mondo nel quale si parla un determinato linguaggio delle parole e dei segni...basti pensare che i ragazzi sono chiamati "b-boy" e le ragazze "fly", al fatto che i rapper come i ballerini di hip hop sono facilmente riconoscibili anche dall'abbigliamento che hanno, il che vale a dire pantaloni over- misura, magliette sportive e cappelli per essere sempre al massimo della comodità, l'utilizzo di nick name per confondersi tra la gente.
Queste brevi, ma chiare nozioni possono essere uno stimolo ad avvicinarsi ad un mondo fatto di creazione, di forza e di divertimento puro, perché l'hip hop fa parte ormai della vita di tutti, chi più chi meno, perché lo si ascolta in radio, lo si pratica ( anche se il più delle volte in forma abbastanza discutibile) in palestra e perché è un modo sano di dimostrare a se stessi la propria forza.