Quanto conta la gestualità nel rapporto con gli altri?
Breve ma efficace vademecum per interpretare i segni che gli altri ci mandano e che possono aiutarci a comprendere meglio l'esterno.

Uno dei modo più importanti per riuscire a cogliere che cosa le persone pensano di noi è osservare e interpretare la gestualità degli altri (e perché no, anche la nostra).
Nella vita di tutti i giorni si usa la gestualità come niente, mentre parliamo o anche quando stiamo in silenzio, ma pur sempre per comunicare determinate cose o anche solo per dare più enfasi al nostro discorso. E' una forma di comunicazione espressiva e razionale visto che ad ogni concetto ciascuno di noi associa o un movimento della mano o degli occhi o qualsiasi altra cosa.
Tramite la gestualità possiamo esprimere sentimenti positivi (come l'affetto, la stima, la simpatia o l'amore) o negativi (risentimento, odio, disinteresse) , esprimere dubbi, perplessità, domande oppure comunicare l'interesse che abbiamo verso un'altra persona.
Le ragazze comunicano moltissimo toccandosi i capelli che, secondo molti studiosi del comportamento, è un chiaro segno di seduzione; sedendosi con le gambe incrociate lasciando morbida la gamba che sta sopra può voler dire forte apertura e disponibiltà a conoscere gli altri, mentre stare con le braccia conserte indica al contrario grande chiusura.
Toccarsi parti del corpo come il collo mentre si parla con qualcuno dell'altro sesso può voler esprimere un'attrazione nei confronti della persona.

Fumare una sigaretta portandola all'angolo della bocca è segno di sicurezza e seduzione, mentre prenderla tra il pollice e l'indice della mano è una gestualità tipicamente maschile, da "figo".
Un altro modo di cercare il contatto lo si esprime allungando le mani sull'altro, toccandogli fugacemente la mano o la spalla.
Mordersi il labbro, battere il piede , giocherellare con oggetti è invece chiaro segno di nervosismo come lo è portarsi la mano alla bocca e "giocare" con le unghie o mordersi il labbro inferiore. Si tende a mordere quello superiore quando si è perplessi, dubbiosi o pensierosi.
Un altro canale di comunicazione è la voce: il tono che si usa è importantissimo per comunicare le proprie sensazioni. Il volume e il tono della voce sono bassi, calmi, il corpo è rilassato, e si cerca spesso il contatto con gli altri; durante le pause il palmo della mano è rivolto verso l'alto, chiaro segno di apertura.
Tutto questo è solo un assaggio dello studio del comportamento, che però può aiutare a comprendere maggiormente gli altri e se stessi.