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Il tatuaggio tra storia e realtà

Per odio o per amore? Per bellezza o per disprezzo? Religioso o etnico? Il motivo può essere più o meno condivisibile, sta di fatto che oggi il tatuaggio è sempre più presente sui corpi e sempre più conosciuto come possibilità di abbellire (qualcuno direbbe abbruttire) la propria immagine. Le star più famose, ma anche il fondoschiena del vicino di casa, possono nascondere un bel tatuaggio colorato. Eminem è una tavolozza umana, Eros Ramazzotti ha il nome della bella Michelle tatuato sulla nuca, Sean Connery ha un tatuaggio su un braccio con la scritta "ma&pa" cioè mamma e papà, ma questi sono solo alcuni esempi.

 
Ragazza con tatuaggio sulla schiena

Si può decidere di farsi tatuare qualsiasi parte del corpo, volendo anche l'interno della bocca,o le parti più intime e, soprattutto, il disegno può rappresentare
qualsiasi cosa. Stelle, cuori, delfini, sirene, scritte, disegni tribali, ce n'è veramente per tutti i gusti e tutte le tasche. Il costo di questo intervento di "body art" è variabile e dipende dalla grandezza e dal numero di colori utilizzati nel disegno. Si parte da un minimo di 50 euro per un tatuaggio nero e di media grandezza, per arrivare a cifre esorbitanti se si vuole incidere tutto il proprio corpo.

 

Probabilmente solo pochi sanno qual è il reale significato di questa pratica che ha circa 6000 anni. La parola tatù in maori significa "foracchiare" ed effettivamente per realizzare un tatuaggio bisogna forare la pelle con degli aghi iniettando pigmenti colorati. Le popolazioni antiche credevano infatti, che nel corpo dimorassero degli spiriti maligni e che forando la pelle si potesse dare loro una via d'uscita. Ma c'era anche una simbologia legata all'appartenenza ad una certa casta o
famiglia, o ancora, si poteva distinguere una donna sposata da una nubile.

 
Tatuaggio sul fondo schiena

Allora venivano usati come aghi pezzi di ossa molto affilati o rametti a cui erano attaccati diversi aghi. Chissà se allora tatuarsi faceva meno male di oggi! Certo, il dolore è una componente fondamentale per il significato ancestrale del tatuaggio. I guerrieri, tatuandosi, esorcizzavano le ferite che avrebbero conseguito in guerra o espiavano qualche peccato commesso.

 

Nei millenni a seguire e nelle diverse culture, il tatuaggio ha assunto connotazioni sempre diverse. Nel 1600 in Inghilterra venivano tatuati i banditi e i fuorilegge, nel 1700 invece il tatuaggio era una prerogativa dei nobili d' Europa.

 

Oggi non si attribuiscono significati così particolari al tatuaggio; può piacere o meno, ma ognuno gli attribuisce il senso che preferisce. Dopo l'11 settembre in USA c' è stato un vero e proprio boom di tatuaggi patriottici. Non bisogna dimenticarsi però che ciò che piace a 15 anni non piace a 40... la fortuna attuale dei chirurghi plastici è anche la rimozione di tatuaggi che, per chi ha superato gli "anta" si rivelano un po' troppo "giovani" o estremi.
Ma probabilmente un tatuaggio rimosso lo è perchè non rappresenta nulla di rituale né di magico o profondamente significativo da poter rimanere sulla pelle per un vita. Rimane comunque indubbio il fatto che, con l'avvicinarsi della bella stagione, e dei vestiti che si accorciano, potremo ammirare vere e proprie opere d'arte su "tele umane".

 
 
 
 
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