Ogni volta che una storia d'amore finisce, che tipo di rapporto tendiamo a mantenere con il proprio lui o la propria lei? Forse la risposta più frequente è "pessimo". Il ricordo di un amore travagliato, non corrisposto o almeno non come avremmo voluto, la poca considerazione, la mancanza di stimoli, la voglia di stare con qualcun altro o la gelosia... quanti sono i motivi per cui ci si lascia sono difficili da quantificare, ma non sempre è vero che alla comparsa della parola "Fine" ci siano solo due soluzioni: o non ci si vede più o si diventa gli amici del cuore per eccellenza. In moltissimi casi, invece, è il tempo a fare da paciere, approfittando del fatto che il più delle volte la complicità che c'era tra i due perdura nel tempo e a volte dura per sempre!

Basti pensare che l'ombra della o dell' ex è una costante in ogni nuovo rapporto che si venga a formare: il nuovo partner avverte sempre il peso dei ricordi che avete condiviso assieme, le foto, i regali e le lettere che vi siete scambiati. Nel caso in cui si decida di continuare il rapporto che c'era ormai tramutatosi in sana amicizia (anche se bisogna ammettere che è difficile che ciò avvenga fin da subito), l'importante è cercare di non essere oppressivi, di non intromettersi troppo nella vita dell'altro come se non fosse cambiato niente... la cosa più difficile è liberarsi da quel senso di possessione che un tempo faceva pensare "e' mio/ è mia" e iniziare ad assumere un ruolo forse un pochino più secondario, ma comunque importante: quello dell'amico/a.
Il trascorso rapporto di coppia può essere un ottimo trampolino di lancio per una splendida amicizia: aver condiviso dei numerosi e bellissimi momenti assieme ha aiutato a comprendere le esigenze dell'altro, le sue passioni e le sue debolezze. Quindi siamo convinti che ci siano buonissime possibilità che tutto questo possa accadere.

Ci sono molti casi in cui dopo che ci si è lasciati si riesce a riprendere in mano le redini del rapporto solo quando entrambi gli ex partner sono ormai nuovamente e felicemente "accasati". Allora ci sarà sempre l'esigenza di conoscere l'attuale compagno/a dell'altra per avere (per una semplice questione di affetto e di protezione) la conferma che la scelta effettuata sia stata giusta e presa con criterio. In realtà i modi in cui i rapporti si sviluppano sono molteplici e forse incalcolabili vista la grandiosità dell'essere umano, ma chi non si è mai trovato in uno dei casi citati sopra?