Non c'erano dubbi: Vasco, detto dai suoi fan "il Blasco", ha fatto di nuovo centro.
Il 2 aprile è uscito il suo nuovo album, "Buoni e Cattivi", ma il successo era già stato preannunciato dalle migliaia di copie prenotate in prevendita : ben 500 mila! Un vero e proprio record, non ci sono dubbi.
Le stazioni radio sono totalmente impazzite con il suo nuovo singolo "Buoni e Cattivi" dall'omonimo album e i fan già attendono con impazienza l'inizio del tour: il 5 giugno a Roma e poi Bologna, Milano, Udine, Genova, Verona, Ancona, Firenze e Napoli come ultima data il 9 luglio. Ma Vasco è così: un nome che passa sulla bocca di tutti, amato e odiato, che non ama i sotterfugi, le mezze parole, che inneggia alla schiettezza e a volte alla denuncia. Un artista che è nato dal "popolo" e che del popolo vuole rimanere. "Elite" è una parolaccia!
Della classe 1952, Vasco vanta alle spalle 19 album, 120 canzoni scritte per sé e 28 singoli fino al 1999. E' il suo amore per la musica che lo ha spinto in tutti questi anni, quella musica che tanto gli viene spontanea, quei testi e quelle parole che non puoi fare a meno di ricordare e di legare ad un ricordo della tua vita. E molti artisti si sono ritrovati uniti a lui da questo modo di pensare, trascinati forse dalla sua semplicità e dalla sua capacità di raggiungere i cuori di tutti i suoi fan; Vasco infatti ha collaborato con grandissimi artisti partecipando alla stesura dei testi delle loro canzoni.
Ricordiamo Patty Pravo, gli Stadio, Irene Grandi con "La tua ragazza sempre", la Steve Rogers Band e Paola Turci con "Una sgommata e via". Nel 1977 esordisce con "Silvia" e "Jenny" ed è subito un trionfo: poco amato dalla critica, ma subito venerato dai giovani; nel 2004 è un altro grande successo: Vasco diventa un vero e proprio idolo, un mito.
Perché? Le sue canzoni parlano d'amore, di vita quotidiana, ma in un modo che sia comprensibile da tutti, senza merletti e ricami, senza rifarsi alla filosofia e all'erudizione, bensì alla semplicità. E questo piace!
Piace proprio a tutti, anche a registi.
Basti sapere che la canzone "Un senso" tratta da "Buoni e Cattivi" è stata scelta da Sergio Castellitto come canzone di chiusura del suo nuovo film "Non ti muovere". E poi c'è da dire che Vasco sa come far arrivare un messaggio. La copertina del suo nuovo album è indubbiamente emblematica e forse riesce a rappresentare un grande male dei nostri tempi: la solitudine che una persona può provare dentro di sé e allo stesso tempo la voglia che si può avere di ricevere la considerazione altrui e di farsi notare. Questo è il significato di un Vasco che passeggia per una via di una città con indosso una tuta arancione!
La capacità che questo artista ha avuto di rinnovarsi e di soddisfare sempre le aspettative del proprio pubblico lo hanno reso il personaggio che è oggi: un cantante in grado di prendere il buono e il cattivo della musica e renderlo sempre e comunque un grande successo.
Fotografie: CHIAROSCURO.